A
metà tra il canyoning (disciplina sportiva ora in voga anche tra
le nostre montagne), l’arrampicata e la speleologia è la
discesa della gola rocciosa situata tra il primo lago artificiale
di Campo Moro e la piana di Campo Franscia in alta Val Lanterna
(Valmalenco).
Un gruppo formato dalle guide alpine sondriesi Luca Maspes
“Rampikino” e Jacopo Merizzi con i brianzoli Massimo Sala e
Marino Tonni, esperti speleologi e arrampicatori, è riuscito a
scendere lungo il canyon formato dalle acque del torrente chiamato
localmente “Cormor”, sbucando a Campo Franscia dopo 5 ore di
avventurose calate con la corda nel vuoto, passaggi di arrampicata
su roccia tra i grossi massi e l’attraversamento di pozze
d’acqua e piccoli laghetti sotto la roccia.
La particolarità della discesa è stata la scoperta di una vera e
propria grotta sotterranea formata dall’erosione della roccia
serpentinica, a detta dei geologi uno dei pochi casi nelle nostre
Alpi. Tante infatti sono le grotte calcaree nelle Alpi Orientali e
nell’Appennino, così poche sono le possibilità di trovare
fenomeni simili sulle rocce granitiche delle Alpi Centrali.
La prima discesa del canyon si è svolta nella giornata del 22
agosto e ha richiesto 5 ore, con l’utilizzo di una decina di
corde doppie per calarsi lungo le forre interne del torrente,
spesso talmente buie da richiedere l’uso delle pile frontali per
destreggiarsi tra le numerose insenature e cavità rocciose.
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