Scoperta in Alta Val Lanterna una grotta sotterranea di roccia serpentinica

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La pozza circolare all’interno della grotta mediana.

 

   Il dislivello del percorso è di circa 400 metri, con una profondità della gola rocciosa che raggiunge in certi punti i 60/70 metri d’altezza, protetta da lisce e strapiombanti pareti scavate nei millenni dalla forza delle acque. Per superare i laghetti incontrati durante la discesa, molto comode e utili per le basse temperature dell’acqua sono risultate le mute da subacquea e da canyoning. 

 

 

   Qualche giorno più tardi la discesa nella grotta è stata ripetuta da Maspes, questa volta in compagnia della guida alpina Pascal Van Duin, esperto canyonista, con un suo cliente e con il giovane di Lanzada Norbert Parolini. 

Si accendono le pile lungo uno dei canali d'acqua nella parte centrale della grotta.

Massimo Sala nell'"occhio di Saletta". Ultima uscita al sole prima della grotta finale.

   Lungo la via di discesa sono stati attrezzati con spit e moschettoni i vari punti di calata per mettere in sicurezza chi vorrà cimentarsi in quest’avventura all’”interno” della montagna. Sempre Van Duin e compagni, durante una successiva esplorazione della parte bassa del letto del torrente (nel tratto poco prima della confluenza con il torrente che scende da Campagneda) ha proseguito ancora sul fondo del corso d’acqua, ricoperto di enormi blocchi rocciosi che formano anch’essi una serie di grotte che necessitano l’uso delle corde doppie per essere discese (8 doppie).     

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