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Sasso Bianco m 2490 

Foto Mario Vannuccini

 

Punto di partenza: Pra' Venduletto m 1496

Accesso: da Milano si seguono le S.S. 36 e S.S. 38 del Passo dello Stelvio fino a Sondrio. Seguendo le indicazioni per la Val Malenco si raggiunge Torre S. Maria m. 814 (Km 140 da Milano). Si imbocca una carrozzabile sulla sinistra, inizialmente asfaltata, per le frazioni di S. Giuseppe e Bianchi (meglio chiedere indicazioni). Si prosegue in auto lungo la sterrata fin dove l’innevamento lo rende possibile.

Periodo: dicembre-aprile

Difficoltà: per Medi Sciatori (MS)

Dislivello: m 994 da Pra' Venduletto

Esposizione: Nord Est

Guide e carte: Carta nazionale Svizzera 1:50.000 “Monte Disgrazia”;   Carta Multigraphic 1:25.000 “Pizzo Bernina, Monte Disgrazia”;   G. Miotti e C. Selvetti: “282 itinerari di scialpinismo fra Alto Lario ed Engadina”, 1998.

Note: Questo itinerario si può effettuare dalle prime nevi alla fine della stagione sia perché, grazie alla strada, ci si può portare molto in alto con l’auto, sia perché il “fondo” sul quale si scia è costituito in prevalenza da pascoli, e qualche “grattatina” può essere sopportata. Inoltre, la pendenza modesta dei pendii, i dislivelli contenuti e la bellezza del paesaggio ne fanno una meta possibile anche per coloro che si stanno avvicinando per la prima volta allo sci alpinismo. Unico neo, a volte, è la presenza di fastidiose motoslitte.


Itinerario

   Seguendo la sterrata, con due tornanti e un lungo diagonale verso destra, si raggiunge l’Alpe Prà le Corti m 1716. Lasciando a destra il bivio per l’Alpe Piasci si prosegue verso l’alto lungo la carrareccia oltre il limite del bosco, fino agli ampi spazi dell’Alpe Arcoglio inferiore m 1916.
   Lasciatisi alle spalle le baite dell’alpeggio si sale obliquando verso destra in direzione della chiesetta dell’Alpe Arcoglio, presso la quale la vista si apre ulteriormente sulle dolci distese di questa zona e, in lontananza, sul Pizzo Scalino e sui colossi ghiacciati del Gruppo del Bernina.
   Superata anche la vicina Alpe Arcoglio superiore m 2182 la salita prosegue, evidente, in direzione Sud Ovest verso il soprastante Sasso Bianco (ma tutte le cime circostanti si prestano per divertenti sciate, ad esclusione del ripido e pericoloso versante settentrionale del Monte Canale, che chiude la grande conca verso Sud).
   Oltrepassato il breve pianoro che d’estate ospita il Lago d’Arcoglio (m 2234; d’inverno ghiacciato) si affronta il tratto finale, leggermente più ripido, per guadagnare la vetta del Sasso Bianco m 2490.
   E’ possibile che si debbano compiere gli ultimi metri a piedi, raggiungendo la vetta dalla cresta di sinistra.
   La vista è ampia sulla Valtellina, sul vicino Monte Disgrazia e sui Corni Bruciati, impressionanti per la severità delle loro pareti.

Discesa: per l’itinerario di salita

Variante di discesa: con innevamento eccezionalmente abbondante ma sicuro è possibile scendere fino a Ciappanico, piccola frazione a monte di Torre S. Maria, tenendo conto che in tal caso bisogna organizzarsi con le auto.

   Raggiunta l’Alpe Arcoglio inferiore si piega a sinistra e, superata una breve cortina di larici, ci si trova sui pendii dell’Alpe Piasci m 1720.
   Discesi i prati dell’alpeggio si imbocca il sentiero per la Val Torreggio e Ciappanico.
   Il tracciato scende con numerosi tornanti tra gli ontani (esiste anche qualche ripido canalino possibile) per portarsi al Torrente Torreggio, attraversato il quale il terreno si fa meno ripido e conduce a Ciappanico m 1034, frazione raggiunta da una strada asfaltata proveniente da Torre S. Maria.

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