L’OCCHIO DI RAMPIKINO
Golismo
(Prima parte)
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Grotte di ghiaccioMassimo Sala si avventura timidamente in canoa nel primo lago del Canyon di Scerscen.

   Una cascata di ghiaccio in grotta? Ne avevo sentito parlare solo qualche anno fa, quando il conosciuto alpinista francese Jean-Christophe Lafaille riuscì nella scalata di una strapiombante parete di ghiaccio fossile all’interno di una grotta dei Pirenei. Su alcune riviste specializzate circolarono le foto di Lafaille e circolò anche la notizia che lo stesso Lafaille venne successivamente accusato di aver rovinato un tipo di ghiaccio che ci avrebbe messo decine di anni a riformarsi, un ghiaccio perenne che alla pari di un monumento naturale non avrebbe dovuto essere toccato…

 

Un delicato passaggio di golismo: la canoa ti lascia solo a traversare sui sottili bordi ghiacciati.In canoa, all’attacco della prima stalattite di ghiaccio, Canyon di Scerscen.

 

   Un’altra storia, questa volta di ghiaccio consolidato solo dagli ultimi due freddissimi mesi che ci siamo lasciati alle spalle. Siamo nella nostra Val Lanterna e più precisamente nelle forre intorno a Campo Franscia. Già nell’estate 2001 una scoperta aveva fatto un po’ di rumore tra i locali: un canyon con lunghi tratti sotterranei rigato sul fondo da un piccolo corso d’acqua, scavato e modellato anni fa nella dura roccia serpentinica dalla forza delle acque successivamente imbrigliate nel bacino artificiale di Campo Moro.

La leggerezza è d’obbligo traversando sui bordi ghiacciati del secondo lago, Canyon di Scerscen.

Si parte! Il primo salto che conduce verso le grotte del Cormor.

Il canyon-grotta, chiamato localmente “Cormor” venne disceso con 11 corde doppie e con tecniche a metà tra il canyoning, la speleologia e l’alpinismo. Un’avventura particolare e tutto sommato “strana”, un viaggio all’interno della montagna che il sito internet valmalencofree aveva presentato in anteprima.

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