L’OCCHIO DI RAMPIKINO
Ghiaccio su roccia
(Seconda parte)

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Un'altra immagine della Parete della Diga.

   Più a destra viene poi salito, l'11/1/2003 (Maspes – Massimo Sala – Alberto Magnani), il difficile DIEDRO KAIA, una via che in estate presenta difficoltà fino al V+/VI- ed ora ripetuta con 4 tiri di corda di delicato ghiaccio e misto complicato in un diedro sbarrato da un tetto roccioso.

   Spostandosi ancora a destra ecco poi il diedro centrale della parete, percorso dalla VIA DEI CAMINI. Maspes e Giovanni Ongaro salgono il 16/1/2003 lungo la più bella linea della parete, 150 metri di festival dell'arrampicata su misto.

   Il giorno successivo è poi la volta della VIA DEL LUNGO, un insieme di fini goulotte e strettoie di misto nel lato destro della parete, superate con 4 tiri di corda dal terzetto formato da Maspes, Giovanni Pagnoncelli e Gianmario Riganti.

 

Luca Maspes esce da una zona di ghiaccio durante la salita sui Pilastri del Lago.


  Il giorno 17/1/2003 si termina infine l'esplorazione verso la Val Poschiavina e si scopre anche qui una linea di fine ghiaccio lungo una via di roccia estiva salita sui Pilastri del Lago, 120 metri saliti da Maspes, Sala, Pagnoncelli, Fabrizio Lucini e Riganti.

   Inutile parlare di difficoltà, anche perché non è ben chiaro come valutare questo genere di salite "miste", in cui passi dall'arrampicata su roccia con i guanti e i ramponi ai piedi a quella su ghiaccio sottile.

altre immagini...

Luca Maspes esce da una zona di ghiaccio durante la salita sui Pilastri del Lago. In calata dai Pilastri del Lago. Massimo Sala sul ghiaccio sottile dei Pilastri del Lago.