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Una
scelta di vie.
I
disegni e le relazioni tecniche di alcuni
itinerari sul sito www.go-mountain.com cliccando
qui
Parete
del freddo mattino
BURNING MANATTHAN
(5 lunghezze, diff. max 6b).
Il panciuto pilastro dove salivano “Le
nuove curve di Marylin” si arricchisce con
questo itinerario che dopo una prima parte su
speroncini discontinui presenta un difficile
tratto verticale che dà accesso alla più
tranquilla placconata superiore.
Pilastro
della Celesta
KABUL (2 lunghezze, diff. max 5c/6a).
Due tiri di corda su placche compatte a 1 minuto
dalla strada, piacevole itinerario per
concludere una giornata imparando ad usare bene
i piedi sul serpentino della zona.
Parete
della Diga
THE
SOUTH ASS
(5 lunghezze, diff. max 6a).
La via più percorsa nell’estate 2001
in alta Val Lanterna. Tre minuti dall’auto e
si attacca il pilastrino centrale della Parete
della Diga, proprio sopra il parcheggio sotto il
muro di Campo Gera. Bella arrampicata varia con
brevi strapiombi, fessure e placche di
ruvidissima roccia rossastra e nera.
Parete
della Diga
JIHAD (5 lunghezze, diff. max 6c+).
E’ la più sostenuta e difficile via
dell’estate, situata nei muri rossi
strapiombanti del lato destro della parete.
Arrampicata sempre molto tecnica con alcuni
tratti atletici su fessure ad incastro e
strapiombi ben appigliati.
Parete
della Diga
DINGA (3 lunghezze, diff. max 6c).
Un piccolo gioiello dell’arrampicata in
fessura e diedri, salita ad inizio estate 2002.
Attrezzata solo nelle soste mentre sui tiri di
corda ci si deve adeguatamente proteggere con
friends e nuts. Arrampicata atletica e ad
incastro nel primo e terzo tiro, più tecnica
nel bellissimo diedro nero del secondo tiro.
Pilastro
Triangolare
BOMA (3 lunghezze, difficoltà massima
5c).
Sale il pilastrino a sinistra del Muro dei
Misteri, già percorso da una via di A.Reati e
C. (“Piccolo Principe”), ed è la più
abbordabile delle vie lunghe tracciate
nell’estate 2001. Un primo ripido muretto poi
belle placche in aderenza e arrampicata tecnica.
Muro
dei Misteri
IL FUTURO E’ LA’ (9 lunghezze, diff.
max 6c).
Un bel viaggio sui tre risalti rocciosi del
grande Muro dei Misteri, poco oltre il muro
della diga di Gera. Ben chiodata da Augusto
Rossi, si sale per camini nerastri, placconate
rosse, fessure e piccoli tetti (i passi
difficili della via). Un mix dell’arrampicata
sul serpentino.
Pilastro
del lago
HOUSTON IL FUTURO (8 lunghezze, diff. max
6b).
Cento metri dopo la galleria del sentiero che
porta in Val Poschiavina, la stradina scende
leggermente costeggiando le rocce di un’alta
parete di placche. La via attacca per un ostico
muretto di rocce “talcose”, proseguendo poi
per ruvide placconate e scontrandosi contro un
muro verticale dove c’è il difficile
passaggio chiave della salita. E’ una delle
vie più ripetute ma alcuni si arrestano al
passaggio duro della settima lunghezza.
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