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     A cura di Luca Maspes

ANNO 2002...

Patagonia 2002

Il viaggio è cominciato il 18 ottobre con destinazione la zona del San Lorenzo dove io ed il mio compagno Diego Fregona, Guida Alpina di Castione della Presolana (Bg), abbiamo trascorso circa 20 giorni di permanenza. Avvicinamento dal lato argentino (Perito Moreno - Lago Posadas - Valle del Rio Oro) e campo base sotto il versante NE della montagna, uno dei possibili obiettivi della nostra vacanza.

Foto L. Maspes

Campo Moro, vecchie e nuove frontiere dell'arrampicata in Valmalenco.

Arrivare a 2000 metri in auto, qualche minuto a piedi e cominciare la scalata di compatte placconate di ottima roccia alte fino a 350 metri. Una fortuna per la Valmalenco e i suoi frequentatori quella di poter disporre di un terreno di gioco estivo di comodo accesso, immerso in una bellissima cornice ambientale e ricco di svariate possibilità per gli arrampicatori che vengono in zona per scappare dalla calura estiva.

Foto L. Maspes

I massi di Spriana

E’ un fenomeno recente il Bouldering, termine inglese che traduce la “scalata sui sassi”, o per dirla meglio una “riscoperta” che si allaccia ad un più vecchio ramo dell’arrampicata su roccia che ebbe in Valtellina le sue origini un quarto di secolo fa. 

Foto L. Maspes

Le false invernali

Per qualcuno è l’apice della “lotta con l’alpe”, per altri una semplice passione da vivere un ambiente diverso ed un po’ ostile. Accanto alle cascate ghiacciate, alle arrampicate soleggiate vicino al mare, alle lunghe e silenziose cavalcate scialpinistiche, si affaccia in questa stagione invernale una pratica che coinvolge alpinisti di levatura ma anche affezionati della montagna, per così dire, della domenica.

Golismo

Una cascata di ghiaccio in grotta? Ne avevo sentito parlare solo qualche anno fa.... Siamo nella nostra Val Lanterna e più precisamente nelle forre intorno a Campo Franscia. Già nell’estate 2001 una scoperta aveva fatto un po’ di rumore tra i locali: un canyon con lunghi tratti sotterranei rigato sul fondo da un piccolo corso d’acqua, scavato e modellato...

Foto L. Maspes

La cascata "dei Geroni".

Scoprimmo due anni fa il ghiaccio della grande cascata in fondo al Lago di Alpe Gera, quell’enorme salto d’acqua che scende dal fronte del ghiacciaio di Fellaria e si getta nelle acque del lago come uno dei suoi maggiori affluenti. La cascata è chiamata “dei Geroni” ma c’è anche chi la chiama “del Fellaria”...