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La
Valmalenco è poi sinonimo di ghiaccio, di tutte quelle
cascate gelate che mi hanno sempre attratto nel mio
concetto di un alpinismo “polivalente”, indirizzato
alla ricerca del nuovo e dell’inesplorato. Diverse
ascensioni solitarie alle più belle cascate della zona,
l’apertura di alcune colate mai percorse da nessuno,
l’introduzione del “dry tooling” (misto) sugli
strapiombi ghiacciati di Franscia e la partecipazione
alle gare di arrampicata su ghiaccio organizzate a
Lanzada, tutti momenti che mi hanno fatto capire che
l’attività alpinistica in Valmalenco stava finalmente
uscendo da un letargo e da un anonimato che l’ha
contraddistinta negli ultimi due decenni.
Nel nuovo millennio, dopo aver vissuto intensamente una
fetta della mia vita alpinistica nella vicina Valmasino,
regno del granito, alcuni grossi progetti alpinistici mi
hanno portato a prendere casa sotto queste montagne,
alla ricerca di un terreno selvaggio dove praticare
quello che più mi piace… esplorare!
Con questa rubrica sono ben felice di contribuire alla
presentazione dell’ambiente montano di questa valle,
ricordando i più bei momenti che ho vissuto e ancora
sto vivendo a contatto con un incredibile ambiente
naturale, cercando di stimolare l’occhio dei giovani e
meno giovani per riuscire a trasmettere le sensazioni
che si hanno “là sopra”... |