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L'itinerario che andremo ad affrontare questa
volta vi porterà dove "osano solo le aquile".
Infatti questo itinerario è fra i pochi, se non l'unico, in Valtellina che vi
potrà far toccare il limite delle nevi perenni. Un ambiente riservato
solitamente agli alpinisti.
Una meta tutta da sudare ma vi assicuriamo che le vedute panoramiche della zona
sono invidiate in tutta Italia.
Dopo aver parcheggiato la macchina nell'ampio piazzale, a fianco
alla chiesetta della piccola località San Giuseppe in territorio di
Chiesa Valmalenco, proseguirete per 400 metri verso la Val di Chiareggio, dove
al primo incrocio svolterete a destra seguendo la segnaletica che vi porta
lentamente a prendere quota verso il Lago Palù.
Qui è bene fare attenzione alla segnaletica che troverete, subito
dopo la seggiovia e dopo aver affrontato il primo tratto di sterrato.
Consigliamo di seguire le indicazioni per il Rifugio
Longoni (situato a metà tragitto) in quanto il cartello "Scerscen
3000" è poco visibile perché si riferisce all'ex Albergo omonimo dove un
temo si praticava lo sci estivo e ora destinato in una piccola parte a
rifugio-bivacco.
Il paesaggio è subito incantevole
dove si attraversano ampi pascoli con baite. Caratteristico è anche l'alpeggio
Entova 1920 m. a circa 5,5 km., con il suo suggestivo laghetto fotografatissimo
dai turisti.
Si prende subito quota uscendo dai boschi di conifere della zona.
Qui il terreno e la vegetazione prendono di colpo la caratteristica immagine
delle alture fredde che nel periodo invernale, anche al sole, sono sempre
innevate.
Si incontrerà alla quota di 2300 m. il sentiero per il Rifugio
Longoni (che è aperto tutto il periodo estivo) dove, per chi non riuscisse a
proseguire, è possibile trovare accoglienza per il pranzo e anche per la notte.
Una lunga attraversata fino allo strappo finale, innumerevoli
tornanti scavati nella roccia, vi portano al Piano dei Buoi 2700 m., a Km. 14
circa. Da qui la strada diventa un sentiero che si inerpica sull'ultima barriera
che vi separa dal ghiacciaio dello Scerscen. Qui è consigliabile per sicurezza,
anche ai più allenati, portare la bicicletta in spalla.
Itinerario
proposto da Alpin Bike Sondrio.
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