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Museo della Valmalenco
Convegno “MUSEI TERRITORIO TURISMO”
Chiesa Valmalenco 26 e 27 ottobre 2002
Quando nell’ormai lontano gennaio 1972 fu inaugurato il Museo
della Valmalenco, le Autorità presenti e gli stessi organizzatori
non credevano certo di iniziare qualcosa di tanto importante per
la Valtellina e le Alpi italiane. Eppure poco dopo riviste
prestigiose, come ad esempio quella del Touring Club, definirono
quello della Valmalenco il “primo museo di valle” italiano.
Da allora il suo esempio è stato seguito da molti e molti altri
ma il museo di valle ha, da subito, voluto proiettarsi sul
territorio ritenendo che la semplice esposizione di reperti fosse
ormai un retaggio di una cultura museale necessaria ma non più
sufficiente.
Così, pochi anni dopo quell'inaugurazione, verso il 1975 nacquero
l'Alta Via della Valmalenco e le escursioni
del museo. Tutti tracciati di grande interesse panoramico e
ambientale ma sempre legati a tematiche storiche etnografiche e
naturalistiche. L'Alta Via della Valmalenco in particolare, prima
"strada alta" delle Alpi ad indirizzo culturale,
rappresentò una vera piccola rivoluzione nel modo di pensare l'escursionismo
montano. E la sua prima guida, edita dalla celeberrima casa
editrice Tamari di Bologna specializzata in libri di montagna, fu
considerata un modello da imitare per illustrare una conoscenza
dell'alpe, non limitata a soli pareti e ghiacciai, passi e rifugi
ma estesa a comprendere la realtà tutta di chi vive e opera in
montagna.
Da allora sono passati 30 anni ma questa vocazione del Museo della
Valmalenco, di essere non punto di arrivo ma piuttosto di partenza
per irradiarsi poi nelle valli del Mallero, è restata. Ecco perché
per giustamente celebrare il proprio XXX anniversario, tra
numerose altre iniziative, il museo ha deciso di indire il
convegno a livello provinciale MUSEI TERRITORIO TURISMO, allo
scopo di indicare ed individuare gli apporti che la cultura in
genere, e i musei in particolare della provincia di Sondrio, hanno
portato, e soprattutto porteranno in futuro, al turismo, nelle
valli dell'Adda e della Mera.
Il convegno si terrà presso il Centro Congressi dell'Hotel
Tremoggia di Chiesa Valmalenco, sabato 26 ottobre per la durata
dell'intera giornata, cui seguirà una visita guidata al museo
della Valmalenco.
Il giorno successivo 27 ottobre i coordinatori del museo
guideranno una escursione etnografico naturalistica nell'area dell'estrazione
e della lavorazione della celeberrima pietra ollare della
Valmalenco. Area in cui il museo, sempre fedele alle proprie
origini, ha intenzione di tracciare un sentiero culturale.
Quasi tutti i musei principali della provincia di Sondrio hanno
assicurato la loro partecipazione. Tra essi (in ordine
geografico): Morbegno, Sondrio, Tirano, Parco delle Incisioni
Rupestri di Grosio, Villa Visconti Venosta di Grosio, Bormio,
Valfurva, Donegani allo Stelvio. I musei della Valchiavenna,
impegnati nell'inaugurazione del loro convento dei Cappuccini,
saranno presenti con una relazione. Presente pure il parco
geologico dell'alta Valmalenco. Hanno assicurato il
loro contributo pure i musei di Poschiavo e Stampa, mentre il dott.
Rosani, de La Fabbrica del Tempo di Merano, illustrerà la realtà
e le problematiche dei musei altoatesini. Hanno garantito pure il
loro intervento gli Assessori Provinciali alla Cultura, Balatti e
al Turismo, Pini, nonché i responsabili della Regione e della
Provincia per il settore museale, Garlandini e Rovaris. Anche l'APT
sarà presente nella persona del proprio direttore, Confortola.
Numerosi studiosi valtellinesi e personaggi della politica, della
cultura e del turismo lombardi hanno contattato la segreteria del
convegno (presso APT Valmalenco) dichiarando il proprio grande
interesse per l'iniziativa.
Iniziativa che almeno nella speranza degli organizzatori vuole
meglio definire l'apporto certo importante che i musei delle valli
dell'Adda e della Mera possono offrire sia ad
un turismo sempre più consapevole, e sempre più alla
ricerca delle antiche radici e tradizioni popolari, sia a una più
corretta gestione del territorio.
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