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"Funghi in Valmalenco" a cura di Urbani Augusto

                                 Sezione curata da "Urbani Augusto"  

  1. Si raccolgano solo funghi freschi e ben sviluppati, in cui siano evidenti tutti i caratteri morfologici. Funghi troppo maturi, ammuffiti, rammolliti o gelati possono risultare tossici, anche se appartengono a specie del tutto innocue.

  2. Si scalzino i funghi dal terreno con una leggera torsione, senza strapparli o tagliarli alla base del gambo, in modo da non lacerare il micelio e da non obliterare strutture importanti per una corretta classificazione.

  3. Effettuata sul posto una prima sommaria pulizia dei funghi riconosciuti eduli, si eviti di trasportarli entro sacchetti di plastica, che favoriscono pericolosi processi di fermentazione. Sono invece adatti allo scopo contenitori rigidi ed areati, come i cestini di vimini, che peraltro consentono la disseminazione di spore durante il cammino.

  4. I funghi che si ritiene di non raccogliere non vanno calpestati, bastonati o, in alcun modo, lesionati. Si tenga presente che svolgono nell’ecosistema una funzione di vitale importanza, che sono parte integrante dell’immagine del bosco e che possono essere di grande interesse alimentare o scientifico per un cercatore più esperto.

  5. Giunti a casa, si completi la pulizia dei funghi selezionati come sicuramente eduli, per eliminare il terriccio residuo e le parti invase da larve. Si provveda poi a cuocerli entro breve tempo, per evitare una possibile intossicazione da ingestione di cibi avariati.

  6. Si eviti in ogni caso di consumare funghi sconosciuti.

  7. Solo una esigua minoranza di funghi è tossica per l’organismo umano. E’ pertanto piuttosto facile e sicuramente utile imparare a riconoscere le specie più pericolose, non affidandosi ad illusori criteri empirici, né alle sole caratteristiche organolettiche che possono essere soggettive.

  8. Malaugurati sintomi di avvelenamento si possono manifestare anche parecchie ore dopo l’ingestione dei funghi. Tra i più frequenti si possono ricordare: vomito, diarrea, essudorazione abbondante, crampi, stato ansioso, allucinazioni. Negli appositi centri ospedalieri si stanno mettendo a punto agguerrite strategie terapeutiche con esiti sempre più soddisfacenti. Si tenga in ogni caso presente che una cura efficace esige la tempestività e la conoscenza della natura dei funghi ingeriti.

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