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AMICA PIETRA
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Vissuto in un'umil casa, da poco
al riparo,
sopra una roccia, traforata da sudori
umani,
per staccare massi di pietra da tornire.
Circondato da scorte di pietra modellata da
attrezzi,
attrezzi rudimentali che usavo quasi per
gioco,
mentre il tempo passava,
nelle amate solitudini e in silenzio
limavo, bucavo, modellavo, trasformavo
senza regole la pietra
in cerca di emozioni che si fondevano con il mio
io.
È la voce dei miei ieri,
che continua a risuonarmi parole di pietra
polverizzata.
Silvio |
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... un libro tratto dalle
più semplici storie e immagini della vita
quotidiana, vissuta e testimoniata dagli ultimi
che hanno costruito la nostra storia.
Raccontate di sera sulla panca attorno al calore
del camino o della stufa, o quando fuori casa,
al riparo a godersi gli ultimi raggi di sole,
senza misurare il tempo, trasmettevano la loro
cultura collaudata dalle più disparate
esperienze.
Come il crescere del proprio orticello che ormai
muto, sembra però dire con voce rauca:
"non dimenticarti, qui abita il tuo
passato".
Questo perché i giovani comprendano di non
vergognarsi delle proprie radici, di soffermarsi
a meditare sul proprio orticello, che, pur muto,
ha ancora tanto da dire.
È il punto di riferimento
più saldo dell'identità da cui si può trarre
utili e concreti valori che hanno soprattutto
nel cuore la primavera. |
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